Venerdì 13 gennaio la nuova produzione nata da un progetto triennale nell’ambito di “Classico Contemporaneo”. Lo spettacolo è preceduto, mercoledì 11, da un incontro su Radio Alice e la Bologna del ’77 con Enrico Palandri, Valerio Minnella e Alberto Della Rovere. Lo spettacolo è prodotto dalla Piccionaia. In scena Marta Dalla Via, Roberto di Fresco e 5 rapper con un mondo di acrobazie linguistiche alla Paz.

Sono passati 40 anni dalla prima pubblicazione di “Le straordinarie avventure di Pentothal”, racconto in dormiveglia ambientato in una Bologna onirica e bottegaia sullo sfondo della contestazione studentesca di fine anni ’70: folgorante esordio di uno sei più grandi fumettisti italiani di sempre. Ed è proprio all’imprevedibile tavolozza linguistica di Andrea Pazienza, geniale inventore lessicale oltre che abile disegnatore, che si ispira il nuovo spettacolo dei Fratelli Dalla Via, la compagnia che con “Piccolo mondo alpino”, “Mio figlio era come un padre per me” e “Drammatica elementare” ha intrapreso un’originale ricerca sulle possibilità espressive della parola che l’ha consacrata tra le realtà più brillanti della scena contemporanea. A un anno di distanza dalla loro ultima apparizione al Teatro Astra con il loro irriverente abecedario fatto di acrostici e tautogrammi, i due artisti di Tonezza del Cimone stanno per tornare sul palcoscenico il loro nuovo spettacolo, “PERSONALE POLITICO PENTOTHAL. OPERA RAP PER ANDREA PAZIENZA”, che verrà presentato in anteprima nazionale al Teatro Astra venerdì 13 gennaio (ore 21). L’appuntamento fa parte del cartellone “Terrestri 16/17”, curato da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale per il Comune di Vicenza con il sostegno di Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto e Provincia di Vicenza, e apre la terza edizione di “Classico Contemporaneo”, il progetto del Comune di Vicenza nato per ampliare il confronto sui nuovi linguaggi.

In più, per “Teatro da ascoltare”, la sezione di eventi di approfondimento legati agli spettacoli dell’Astra, mercoledì 11 gennaio (ore 18.30) al B55 si terrà una conversazione dal titolo “ANDREA PAZIENZA, RADIO ALICE E IL MARZO BOLOGNESE DEL ‘77”, a cui prenderanno parte Valerio Minnella, voce storica della più importante radio libera bolognese di quegli anni, Enrico Palandri, scrittore e autore tra gli altri di “Boccalone” (1979) e della prefazione all’edizione Fandango dell’opera di Pazienza, e Alberto Della Rovere, autore di “Dialogo con Enrico Palandri” (2015).

“Fitti fatti di fattanza raccontano di un’eroina fatta di eroina che cerca di disintossicarsi tramite una favolosa e favoleggiata cura del sonno”: dentro a un sogno Marta Dalla Via, che è autrice della drammaturgia oltre che interprete, inventa parole, le mescola al dialetto o alle lingue straniere giocando sulla loro doppiezza, sul nonenso, sul ritmo, in una narrazione con spostamenti temporali, scambi di persona, imprecisioni e ribaltamenti tipici dell’attività onirica, proprio come nel mondo pazienziano di Pentothal. Con una radio in sottofondo: interferenze rap, Battisti, poliziotti e volanti, slogan e audio originali dell’epoca.

Co-prodotto da La Piccionaia con cui i Fratelli Dalla Via collaborano stabilmente dal 2014, lo spettacolo è frutto di un processo creativo triennale sostenuto da “Classico Contemporaneo”, sviluppatosi attraverso tre residenze creative (di cui l’ultima sarà dal 9 al 12 gennaio) e due studi preparatori presentati nel 2015 e nel 2016 al Teatro Astra. Un processo in gran parte inedito per il teatro: fin dalle prime fasi sono stati infatti coinvolti cinque giovani artisti provenienti dal mondo del freestyle vicentino – Omar Faedo (Moova), Simone Meneguzzo (Dj Ms), Michele Seclì (Lethal V), Alessio Sulis (Rebus), Giovanni Zaccaria (Zethone) – e riconosciuti nell’ambiente a livello nazionale e internazionale. Riuniti nella realtà indipendente Gold Leaves, i cinque hanno sfoderato il loro talento con rime e barre componendo appositamente per lo spettacolo una serie di pezzi originali, che saranno loro stessi a portare in scena da co-protagonisti dello spettacolo.

“Per questo racconto scenico in beat cercavo dei compagni virtuosi, pieni di talento e moderatamente dannati – spiega Marta Dalla Via -. Veloci, abili e audacemente contro. Ma soprattutto cercavo giovani autori. Li ho trovati. Sono rapper che non girano dalle parti del pop. Penso che il rap e il teatro abbiano una cosa in comune: entrambi devono parlare quando gli altri stanno zitti”.

“Lo spettacolo è una ricerca sul linguaggio – continua l’artista -. Sul linguaggio giovanile, in particolare quello di due generazioni: quella dell’epoca pre-social e quella dell’iPhone. Dialetto e inglese, provincia e global. Alcune caratteristiche dell’essere giovani sono sempre le stesse: la contestazione dei modelli, il disimpegno, la trasgressione… Ma dal ‘77 ad oggi qualcosa è cambiato. Il senso del collettivo si è disintegrato. In tutti i campi, dal teatro alla politica, il nuovo culto dell’occidente è quello della personalità. Le tre parole del titolo sono nodi da sciogliere: Personale, come è tutto quello che viviamo; Politico, nel senso del rapporto con la città; Pentothal, uno degli alter ego grafici di Pazienza ma anche un farmaco che libera i freni inibitori. Come i rapper su questo palco, non accetta censure. Ma il Pentothal può essere anche ingrediente dell’iniezione letale ai condannati a morte: è l’anestesia al resto del mondo, è l’abbassamento delle difese immunitarie culturali ed è lo spirito in cui, purtroppo o per fortuna, è immerso questo lavoro”.

Biglietti €15 l’intero, € 12 il ridotto, in prevendita presso l’Ufficio del Teatro Astra e in vendita la sera di spettacolo al botteghino del teatro a partire dalle ore 20. Ancora disponibili fino al 17 febbraio gli abbonamenti parziali (5 spettacoli a scelta libera) a € 65 l’intero e € 55 il ridotto. 55). Disponibili da oggi anche le Astra Card: 3 ingressi a € 33, da usare per uno o più spettacoli a scelta. Biglietti e abbonamenti sono prenotabili anche telefonicamente oppure on-line dal sito del Teatro Astra; sono acquistabili on-line o presso l’Ufficio del Teatro Astra (Contrà Barche 55) con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.45.

Informazioni per il pubblico: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 – Vicenza; telefono 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it

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