In occasione della maratona nazionale di eventi dedicati all’infanzia, il Centro di Produzione Teatrale vicentino propone lo spettacolo di Ketti Grunchi dedicato ai bambini già a partire da 1 anno di età. Aurora Candelli e Francesca Bellini sono le interpreti dell’allestimento, recentemente presentato in Lituania al Festival Internazionale per l’infanzia, che indaga il meccanismo della risata nei bimbi.

È reduce dal successo di “Labas 2017”, il Festival internazionale per l’Infanzia svoltosi in Lituania dal 23 al 29 aprile scorsi, all’interno del quale è stato ospitato accanto ai lavori di compagnie provenienti da tutto il mondo. Ed ora sta per tornare sul palcoscenico “di casa”, con due repliche speciali organizzate nell’ambito di Kidpass Days 2017, la maratona di eventi che per il terzo anno la piattaforma web Kid Pass dedica alla promozione di luoghi ed eventi family-friendly in tutta Italia: si tratta di “CUCÙ”, lo spettacolo – nato in casa Piccionaia – dedicato ai bambini già a partire da 1 anno di età e consigliato fino ai 5. L’appuntamento, sul palcoscenico del Teatro Astra, è per sabato 13 maggio (ore 17.30) e domenica 14 maggio (ore 11.30).

Biglietto unico € 5, partecipazione a numero limitato, prenotazione obbligatoria.

Lo spettacolo nasce dal percorso di ricerca condotto da Ketti Grunchi in relazione non solo alla prima ma anche alla primissima infanzia. Un pubblico molto speciale, per il quale l’autrice e regista vicentina ha costruito un’esperienza altrettanto unica, che vedrà i piccoli spettatori, insieme ai loro genitori, assistere allo spettacolo direttamente dal palcoscenico, in una dimensione intima e raccolta per un numero massimo di 80 partecipanti a replica.

Al centro del lavoro, il meccanismo della risata nei piccolissimi: un progetto nato dalla sperimentazione artistica condotta con i genitori e i bambini del nido in famiglia “La Casa di Mirtilla”, diretto da Mirta Pegoraro. Un laboratorio teatrale in cui sono state condivise esperienze e giochi quotidiani in un’intensa relazione di scambio, dalla quale sono emerse idee ed emozioni per la costruzione dello spettacolo. Tra le quali, anche la parola che sarebbe poi diventata il titolo dello spettacolo: “Cucù è una delle prime espressioni verbali con cui si è soliti interagire con i bambini più piccoli – spiega Ketti Grunchi -. Una parola magica che nel gioco del ‘ci sono’… ‘non ci sono più’… ‘ritorno!’ alterna l’emozione dell’assenza alla gioia del ritrovarsi. Il laboratorio con i genitori e i bambini della Casa di Mirtilla ci ha permesso di non perdere mai di vista lo sguardo e il sentire ‘bambino’: ridere è una cosa seria! Si ride quando si gioca, si ride per il solletico oppure per un rumore. Per una parola o per qualcuno che cade. Fanno ridere dei piedi che si muovono, e anche la faccia della mamma che si trasforma e le mani che raccontano. Fa ridere chi va via e poi ricompare… una mano, un sorriso, una scatola, una tazzina, una scarpa, un foglio di carta, un amico”.

In scena, la formazione composta da Aurora Candelli e Francesca Bellini e nata all’interno della storica compagnia vicentina grazie al progetto di formazione permanente “Fabbricateatro”, ideato e diretto da Ketti Grunchi per promuovere la cultura teatrale con particolare attenzione verso le giovani generazioni. Un duo attoriale giovane e promettente, che con “CUCÙ” ha raccolto, prima della trasferta lituana, il plauso di due tra le più importanti vetrine nazionali di teatro per l’infanzia: Visioni di futuro, visioni di teatro” di Bologna e “Artebebè” di Ravenna, dove lo spettacolo era stato presentato in forma di studio nel 2016.

Info, prenotazioni e prevendita
Ufficio Teatro Astra | Contrà Barche 55 | Vicenza | tel 0444 323725
info@teatroastra.it | www.teatroastra.it

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