Domenica 4 marzo per “Famiglie a Teatro 17/18” la storica compagnia ravennate rilegge una delle più celebre fiabe della tradizione. Teatro d’attore e di figura per uno spettacolo poetico, divertente e ricco di invenzioni sceniche, che racconta le avventure del figlio di un mugnaio e del suo felino parlante che si rivelerà l’alleato più prezioso per conquistare la felicità.

Com’è il profumo del pane appena sfornato? E come si fa il pane? Ce lo spiega un mugnaio, perché è nel suo mulino che si produce la farina… Ed è proprio in quel mulino che inizia “IL GATTO CON GLI STIVALI”, lo spettacolo che il Centro di Produzione Teatrale Accademia Perduta/ Romagna Teatri porterà in scena al Teatro Astra domenica 4 marzo (ore 17), penultimo appuntamento del cartellone “Famiglie a Teatro 17/18”, curato da La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale veneto per il Comune di Vicenza – Assessorato alla Crescita con il sostegno di MiBACT, Regione Veneto e Provincia di Vicenza.

Scritto da Marcello Chiarenza per la regia di Claudio Casadio, lo spettacolo è una rilettura della celebre fiaba della tradizione popolare europea, pubblicata per la prima volta a metà del 1600, riscritta un secondo più tardi da Giambattista Basile e in pieno Romanticismo da Ludwig Tieck, per arrivare alle versioni di Charles Perrault e dei Fratelli Grimm. La storia è nota: un anziano mugnaio muore lasciando i propri averi ai tre figli. I beni del brav’uomo, però, appaiono subito distribuiti in maniera poco equa: al maggiore va in eredità il mulino, al mezzano un asino da soma e al minore soltanto il gatto di casa. Questi, però, è destinato ad avere una sorpresa: il gatto ricevuto è un gatto molto speciale, che non solo sa parlare come un uomo, ma è anche estremamente astuto e determinato ad aiutare il proprio padrone… Per prima cosa, gli chiede un sacco di farina vuoto – al mulino ce ne sono tanti! – e un paio di stivali. Per farne cosa?  Il giovane mugnaio deciderà di fidarsi del gatto, ritrovandosi alla fine proprietario di un castello e sposo di una principessa.

In scena, Maurizio Casali e Mariolina Coppola, accompagnati dalle musiche originali di Cialdo Capelli, interpretano la storia con delicatezza e comicità, creando momenti di stupore grazie alle tantissime piccole e grandi magie che si alternano sul palco e ai magnifici oggetti di scena creati da  Marcello Chiarenza: il gatto, la colomba bianca, la carpa e il delicato fenicottero rosa sembrano vivere di vita propria grazie alla particolare tecnica di realizzazione e animazione; la scena si trasforma continuamente rivelando il forno acceso in cui il pane cuoce lentamente, il fiume in cui il protagonista cade e fa il bagno, lo stagno nel giardino delle principessa che si fa specchio per gli sguardi dei due innamorati, delicate piogge di petali di fiore e, naturalmente, il terribile orco signore del castello, che si rivela in modo sorprendente ed emozionante.

Questa fiaba classica è giunta fino a noi senza mai sbiadire il proprio forte ascendente sull’immaginario dei bambini di tutto il mondo. Si tratta infatti non solamente di un racconto picaresco in cui un giovane sfortunato la spunta sui ricchi e i potenti, ma anche di una vicenda che suggerisce come la parte animale e istintiva che alberga in ognuno di noi abbia il potere di emergere nei momenti di difficoltà, di stupirci e di cambiare il corso della nostra vita. Particolare attenzione va al tema dell’amicizia tra il protagonista e il suo fidato animale: una relazione di intimità e fiducia profonda rappresentata in modo vivido, tenero e gentile, che descrive come davvero chi abbia la fortuna di entrare in confidenza con un animale viva una condizione privilegiata che dona maggior sicurezza verso se stesso e un atteggiamento più positivo verso il mondo circostante.

Lo spettacolo è consigliato a partire dai 3 anni di età.

Biglietti: intero € 6,50, ridotto adulti e bambini € 5. Prevendite on-line su www.teatroastra.it e presso l’Ufficio Teatro Astra dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.45. Vendite al botteghino la domenica pomeriggio a partire dalle ore 16 (telefono 0444 547852).

A disposizione del pubblico il parcheggio gratuito del Circolo Tennis Palladio 98. Il parcheggio ha capienza limitata: si consiglia di arrivare in anticipo. Per altri parcheggi limitrofi, consultare il sito http://www.aimmobilita.it/it/mobilita/auto.

Info e prenotazioni: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 (Vicenza), telefono 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it.

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Gloria Marini
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