Sabato 30 e domenica 31 marzo al Polo Giovani la masterclass all’interno di “Fabbricateatro”, il laboratorio teatrale de La Piccionaia diretto da Ketti Grunchi. Ospite internazionale d’eccezione per il laboratorio dedicato all’inclusione attraverso i linguaggi performativi, rivolto ai giovani dai 14 anni e agli adulti, anche senza esperienza pregressa.

Si intitola “INCLUSIONE CREATIVA” ed è dedicato alla condivisione di pratiche teatrali inclusive innovative il quinto e ultimo workshop intensivo organizzato da La Piccionaia nell’ambito di “Fabbricateatro”, il laboratorio teatrale diretto da Ketti Grunchi e realizzato in collaborazione con B55 e in connessione con il Teatro Astra. A condurre la masterclass, in programma per sabato 30 (dalle 14.30 alle 18.30) e domenica 31 marzo (dalle 10 alle 17.30) al Polo Giovani B55, sarà un personaggio d’eccezione: l’artista, performer e attivista londinese Daryl Beeton, impegnato da 20 anni in tutto il mondo nell’ambito del rapporto tra teatro per le nuove generazioni e disabilità.

Fondatore e presidente della International Inclusive Arts Network, che si occupa di raccogliere e mettere in comunicazione tra di loro artisti che lavorano nell’ambito del teatro e della disabilità, l’attore e regista britannico è un esponente di primo piano della ricerca nel campo delle arti performative per l’infanzia e i giovani ed è impegnato a livello internazionale nel miglioramento dei diritti delle persone disabili promuovendo l’accesso e l’inclusione nelle arti.

“Credo che l’arte sia un mezzo di intrattenimento, comunicazione ed educazione – spiega – che può arricchire le nostre vite e quelle delle comunità in cui viviamo. Attraverso la promozione dell’accesso e dell’inclusione, le arti possono diventare un potente strumento per difendere e migliorare i diritti di coloro che nella nostra società hanno voci inascoltate”.

Formatosi al Central Television Drama Workshop di Nottingham, poi all’Università di Plymouth dove si è diplomato in Regia teatrale e Teatro di comunità e all’Università di Hertofrd dove si è specializzato in Arti performative, Daryl Beeton ha sviluppato una ricerca nell’ambito del teatro fisico e performativo, approdando ad una cifra originale e innovativa che unisce una molteplicità di linguaggi tenendo al centro il corpo come mezzo di comunicazione: teatro di strada, performance visiva, teatro fisico, musica dal vivo, performance interattiva, comicità, danza, arti circensi, installazione sensoriale e immersiva, discipline aeree, teatro di narrazione, lingua inglese dei segni. Ed è proprio a partire dal corpo che nasce la sua ricerca per la creazione di un teatro accessibile e inclusivo, non solo nei linguaggi ma anche nei contenuti e nelle collaborazioni artistiche.

“Lavorare in questo modo mi ha richiesto di provare una varietà di approcci ambiziosi, fantasiosi e non ortodossi per creare un teatro significativo e giocoso, capace di rimuovere le barriere e di garantire il coinvolgimento di tutti e attraverso tutte le forme d’arte. Mi piace creare spettacoli non tradizionali, in cui il pubblico non debba stare necessariamente seduto in fila. Mi piace farlo spostare e coinvolgerlo nell’azione. Voglio che il teatro sia dinamico quanto il mondo in cui vivono i giovani”.

Come attore e regista ha al suo attivo un ricco percorso creativo che lo condotto ben presto fuori dagli spazi teatrali convenzionali, per concentrarsi nella realizzazione di spettacoli per luoghi pubblici e all’aperto, teatro site-specific e installazioni collettive.

“Lavorare all’aperto significa mettersi continuamente alla prova. In uno spazio aperto e pubblico non esistono le convenzioni delle sale teatrali e gli spettatori possono andarsene in ogni momento. Per questo, ciò che si presenta deve essere in grado di far desiderare davvero al pubblico di rimanere”.

Con la sua compagnia, la Daryl Beeton Productions, sostiene inoltre la produzione di esperienze artistiche e teatrali innovative create da artisti disabili, capaci di coinvolgere e stimolare tutti. Già in Italia per il festival “Visioni di futuro, visioni di teatro” di Bologna e con la compagnia Teatro Prova di Bergamo, con cui ha creato lo spettacolo “A square world” che racconta la vita di una palla in un mondo pensato per i quadrati, Daryl Beeton ha al suo attivo creazioni e collaborazioni artistiche e formative in Stati Uniti, Australia, Germania, Svezia, Austria, Pakistan e Giappone, dove è consulente artistico per le Paralimpiadi di Tokyo 2020.

Premiato dall’Independent Street Art Network nel 2010 e dall’Action for Children’s Art nel 2013, Daryl Beeton è attualmente impegnato nel progetto Theatre for Young Audiences, che mira ad affrontare la mancanza di rappresentanza degli artisti disabili all’interno del settore teatrale, a sviluppare nuovi approcci alla creazione di spettacoli per le nuove generazioni che esplorino il tema della disabilità, a supportare lo scambio creativo tra artisti e pubblici disabili e non disabili e ad incoraggiare gli artisti disabili a lavorare per il pubblico dei giovani.

“Stiamo sviluppando tre idee di spettacolo per bambini e ragazzi di diverse età – spiega l’artista -: ‘Un mondo invisibile’, sulle barriere che non si vedono ma che sono presenti nella nostra società, ‘Guarda mamma, senza mani!’ sul tema della paura, del rischio e la nostra comprensione della disabilità fisica di una persona, e ‘Speciale’, che esplora l’uso della lingua e la terminologia all’interno di diverse generazioni di persone disabili”.

La masterclass è dedicata ai giovani dai 14 anni e agli adulti, anche senza esperienze o competenze artistiche pregresse: è sufficiente aver voglia di mettersi in gioco e di esplorare nuovi strumenti espressivi attraverso il teatro.

Il costo della masterclass è di 75 euro (65 euro per i corsisti di Fabbricateatro, gli under30 e gli abbonati a Terrestri 18/19).  Acquistabili anche attraverso voucher 18App.

Per informazioni e iscrizioni: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 (Vicenza), telefono 0444 323725, email info@teatroastra.it, www.teatroastra.it/fabbricateatro

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La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale
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