– C’era una volta una bambina che si chiamava Cappuccetto Giallo.
– No, Rosso!
– Ah, sì, Cappuccetto Rosso. La sua mamma la chiamò e le disse: Senti, Cappuccetto Verde…
– Ma no, Rosso!

(Gianni Rodari, “A sbagliare le storie”, tratto da “Favole al telefono”, Einaudi, Torino 1962)

 

Caro pubblico,
che confusione.
In questi giorni fuori dall’ordinario si susseguono i decreti, le interpretazioni, le pratiche attuative e, a volte, in questo rincorrersi di novità, le procedure cambiano in corsa.
È successo anche al nostro settore, quello del teatro. Ed è successo proprio laddove meno avremmo desiderato che succedesse: e cioè le pratiche di rimborso e voucher a voi rivolte. Abbiamo importanti novità che derivano da informazioni apprese dalla SIAE e dall’Agenzia delle Entrate successivamente alla nostra ultima email: perciò portate pazienza, scusateci, e leggete con attenzione.

PER PRIMA COSA:
a meno che non abbiate deciso di rinunciare al rimborso (e in questo caso: GRAZIE!!!) CONSERVATE IL VOSTRO BIGLIETTO o ABBONAMENTO INTEGRO. Sarà necessario restituirlo alla biglietteria a tempo debito.

GLI AGGIORNAMENTI SU RIMBORSI E VOUCHER
E ora procediamo con le nuove procedure di richiesta di rimborso, monetario e tramite voucher.
La SIAE ha pubblicato una serie di FAQ, poi nuovamente pubblicate con ulteriori aggiornamenti, che chiariscono le modalità e i termini dei voucher e dei rimborsi monetari previsti dal decreto legislativo “Cura Italia” del 17 marzo 2020 e successive modifiche. Come operatori del settore, siamo tenuti a recepirle e applicarle, anche se questo significa rettificare le precedenti decisioni assunte sulla base di interpretazioni della normativa.
Tenendo conto della nuova proroga dello stato di chiusura dei teatri riportata nel DPCM del 26 aprile scorso, il documento della SIAE ci dice sostanzialmente che:

  • per gli spettacoli annullati dal 23 febbraio al 7 marzo 2020 sono previsti o il rimborso o la rinuncia al rimborso.
  • per gli spettacoli annullati dall’8 marzo al 17 maggio 2020 sono previsti o il voucher o la rinuncia al rimborso.

Ciò è valido sia per i biglietti che per gli abbonamenti.

NEL NOSTRO CASO
Per gli spettacoli “Babayaga”, “Cous cous klan”, “La bottega dei giocattoli”, “Sei stato tu”, “Padre nostro” e “Mattia e il nonno”, NON È QUINDI POSSIBILE OTTENERE UN RIMBORSO MONETARIO MA UNICAMENTE UN VOUCHER (oltre, ovviamente, alla rinuncia del rimborso).
Ci dispiace quindi avervi comunicato, nella nostra precedente email del 15 aprile, la possibilità del rimborso, che gli operatori teatrali ritenevano ragionevolmente ammissibile nell’interpretazione della norma: purtroppo, la legge ed i successivi chiarimenti in merito ci esclude questa possibilità.
Per lo spettacolo “Simposio del silenzio” è possibile richiedere il voucher seguendo le indicazioni sottostanti, ma inserendo come nome dell’organizzatore “Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza”, oppure potrete donare i vostri biglietti al TCVI, comunicandocelo con una email a info@teatroastra.it.

IL RIMBORSO CON VOUCHER: COME FARE – solo per spettacoli annullati dall’8 marzo al 3 maggio 2020
Per quanto riguarda le modalità di ottenimento del voucher, anche in questo caso il documento emanato dalla SIAE è chiarificatore. Vi evitiamo i tecnicismi, ma dobbiamo informarvi che non possiamo procedere all’emissione dei voucher così come illustrato nella nostra email del 15 aprile. Il rimborso tramite voucher va richiesto da ciascun titolare di biglietto o abbonamento unicamente attraverso la piattaforma Vivaticket a questo link. La piattaforma è in continuo aggiornamento anche in funzione della normativa nazionale che sancisce i periodi di blocco delle attività, quindi vi preghiamo di verificare periodicamente che siano stati inseriti i titoli che vi interessano. Nel caso siate in possesso di un abbonamento, non dovrete inserire il titolo dello spettacolo nella barra di ricerca, ma il titolo dell’abbonamento. La piattaforma chiede anche il nome dell’organizzatore, nel nostro caso “La Piccionaia”. Ci scusiamo con chi ci aveva già fatto richiesta di voucher tramite il modulo che avevamo inviato; abbiamo deciso di adottare questa nuova piattaforma, appositamente costruita, per offrirvi un servizio ancora migliore.
La procedura di richiesta voucher è spiegata molto chiaramente nella pagina a cui vi abbiamo indirizzati, ma se vi rimangono dubbi siamo a disposizione sia alla mail info@teatroastra.it, sia telefonicamente ai numeri 340 7361701, 337 1650563 (dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13). Ad oggi il voucher va richiesto entro il 18 giugno 2020, ha validità di un anno dall’emissione e può essere utilizzato per qualsiasi spettacolo organizzato da La Piccionaia. Il voucher andrà presentato alle nostre biglietterie insieme al biglietto/abbonamento originale e sarà convertito in un biglietto valido che vi permetterà l’accesso in sala.

IL RIMBORSO MONETARIO: COME FARE – solo per spettacoli annullati dal 23 febbraio al 7 marzo 2020
È possibile richiedere il rimborso del prezzo del biglietto o del rateo abbonamento non goduto per lo spettacolo “Misericordia” di Emma Dante, inviando una mail info@teatroastra.it o recandosi presso l’Ufficio Teatro Astra entro il 30 settembre 2020. Ciò è ammesso nel caso in cui i biglietti o gli abbonamenti siano stati acquistati presso la biglietteria del teatro, le piattaforme on line o le rivendite fisiche di Vivaticket, e se i biglietti o abbonamenti risulteranno integri. Poiché il rimborso potrà avvenire solo con il recupero del vecchio biglietto o abbonamento (da riconsegnare alla biglietteria del teatro), si dovrà attendere la riapertura delle biglietterie.

E INFINE: LA RINUNCIA AL RIMBORSO
In tanti tecnicismi, il dono non è normato ma è consentito. Per fortuna! Donare rimane un gesto umano, non un atto burocratico. L’unica cosa che vi chiediamo in questo caso è: fatecelo sapere, se decidete di donare. Basterà scriverci a info@teatroastra.it.
E sì, è vero: la rinuncia al rimborso risparmia a voi form da compilare, mail da conservare, biglietti da non buttare, e a noi un bel po’ di lavoro burocratico. Ma non è questo il punto. La rinuncia al rimborso è il vostro gesto di solidarietà e di partecipazione da protagonisti verso un intero settore, quello teatrale, che senza pubblico non avrebbe senso di esistere, Coronavirus o meno. Ci siete sempre essenziali!
A chi potrà compiere la scelta della rinuncia al rimborso, il GRAZIE più vero da parte nostra e delle nostre famiglie.

Ci auguriamo di essere stati chiari, e soprattutto, che non sopravvengano ulteriori modifiche a questa materia. In caso di dubbi siamo sempre a disposizione per rispondervi.
Stiamo in salute e pronti a riabitare i nostri teatri!

La Piccionaia – Teatro Astra

(PS: per chi è curioso di sapere come va a finire la storia di Gianni Rodari… Ecco il link!)