hamlice. saggio sulla fine di una civiltà

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SAGGIO SULLA FINE DI UNA  CIVILTÀ

di Armando Punzo | con i detenuti attori della Compagnia della Fortezza

Da Amleto ad Alice nel Paese delle meraviglie, dalla tragedia del potere di Shakespeare all’anarchia di Carroll, in un viaggio di cui non si conosce la fine. Uno spettacolo sul tema della trasformazione, intesa come possibilità di sottrarsi ad un ruolo che sembra definito per sempre. I personaggi di Shakespeare incarnano la volontà forte di liberarsi del proprio ruolo e attraversare “un’altra storia”, libri di altri autori, allontanandosi da quello che li conteneva come una prigione di ruoli immutabili. Cercano altre parole, altre azioni, un’altra possibilità, forse ancora non prevista, nemmeno ancora immaginata. Impossibile non pensare ai detenuti di questa Compagnia, che trovano nel tema dell’esistenza negata il centro della loro quotidianità.

La Compagnia della Fortezza è uno tra i primi progetti di teatro e carcere nati in Italia e ha avuto inizio più di vent’anni fa a partire dal Laboratorio Teatrale del Carcere di Volterra sotto la direzione di Armando Punzo (direttore artistico del Teatro di San Pietro di Volterra e del Festival VolterraTeatro). Un progetto di “teatro necessario”, nato per dare opportunità di riscatto ai detenuti attraverso un percorso lavorativo e personale. Grazie alla capacità di Armando Punzo di andare al di là della drammaturgia tradizionale, il carcere diventa così il luogo in cui reinventare il teatro e restituirgli la sua necessità a partire dall’isolamento.

Fortemente orientato all’esito artistico e culturale, con circa uno spettacolo all’anno il lavoro della Compagnia è stato riconosciuto a livello internazionale con premi tra i più ambiti del settore (tra gli altri, Premio Ubu nel 2010 per la miglior regia ad Armando Punzo e nel 2004 per il miglior spettacolo). La Compagnia è oggi impegnata su più fronti con altre realtà europee e non (in particolare Stati Uniti e Sudamerica) al fine di diffondere la propria esperienza e le buone pratiche che hanno l’hanno portata a divenire esempio di successo artistico e modello per la realizzazione di progetti di teatro in carcere.

Dal 1993 gli spettacoli sono rappresentati anche fuori dal carcere nei principali teatri e festival italiani. L’obiettivo della Compagnia della Fortezza è quello di trasformare la propria esperienza nel primo “Teatro Stabile in Carcere” al mondo, progetto rivoluzionario negli intenti, ma di fatto già in essere dopo quasi venticinque anni di ininterrotta attività.

 

Premio Ubu 2010 per la miglior regia ad Armando Punzo (Alice nel paese delle meraviglie – Saggio sulla fine di una civiltà)

Medaglia d’argento della Presidenza delle Repubblica Festival Viviani d’Impegno Civile

Premio Ubu 2004 come miglior spettacolo alla Compagnia della Fortezza per I Pescecani ovvero quello che resta di Bertolt Brecht
e Premio Lo Straniero


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