Sin dai tempi antichi Marzo è sempre stato considerato il mese della guerra; l’Inverno svanisce e…

Sin dai tempi antichi Marzo è sempre stato considerato il mese della guerra; l’Inverno svanisce e lo sbocciare della Primavera segna il momento di tornare a combattere. In un cratere enorme causato dall’impatto di un meteorite milioni di anni fa, in un pianeta lontano dal nostro, abitano alcune persone. Come microbi colti dall’occhio di un microscopio o come pianeti colti dall’iride di un telescopio, noi osserviamo questi corpi vivere un dramma che sembra contenere tutta l’offesa che il luogo ha subito millenni di anni prima. Lo spazio universale che ci separa da loro è talmente ampio che si attorciglia su sé stesso e diventa tempo; non possiamo infatti definire un’era geologica, o capire la fase evolutiva presente, se anche loro guardassero verso di noi, di certo vedrebbero solo dinosauri e una Terra che non c’è più. Osserviamo qualcosa che è destinato a viaggiare nello spazio cosmico per sempre e soli, come Galileo si sentì vedendo e scoprendo per la prima volta i corpi dei pianeti, ci trasformiamo in spettatori depositari di una storia, un dramma che sembra nascere dalla forza violenta di Marzo che investe ogni cosa con la sua acre ambiguità.

 

di Agata, Demetrio, Teodora Castellucci, Eugenio Resta
con la collaborazione di
 Kuro Tanino (JP)
disegno costumi  Yuichi Yokoyama (JP)
con  Agata Castellucci, Teodora Castellucci, Eugenio Resta, Enrico Ticconi


Prenota spettacolo


Data/ora spettacolo

Cognome

Nome

Telefono

E-mail

Numero totale di posti che si intendono prenotare

Note aggiuntive

Cliccando sul tasto prenota dichiari di aver letto e accettato la normativa privacy di questo sito