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Prima Regionale

Cosa può insegnarci ancora oggi la poesia che vibra nei corpi degli eroi che la storia ci tramanda dal passato?
Abbiamo voluto abitare per un momento i nostri sogni, i nostri desideri e le nostre paure contemporanee attraverso il “corpo poetico” di quegli eroi. Per questo ci siamo serviti di Troilo e Cressida (tragicommedia fortemente contemporanea) come pretesto per interrogarci sulla tenacia o la presunta assenza di volontà che noi abbiamo nel lottare per sopravvivere al presente. Il giovane è un simbolo, colui che, ancora in crescita, vaga in un campo di macerie dal quale non ha la forza di uscire, anzi la gravità del quotidiano è acuita ancora di più dall’essersi abituato a stare in questo limbo, perso e passivo. Viviamo forse tutti noi un sogno, un incubo che assume tratti grotteschi, nel quale non troviamo la forza per svegliarci e reagire; mentre saremmo in grado di farlo sforzandoci di essere un po meno umani ed un po più eroi. Perché l’amore, il valore e l’onore se non vissuti attraverso la poesia rimarrebbero parole vuote. Per ché l’uomo se non abitato da poesia, come lo sono gli eroi, non comprenderà mai il significato di queste parole.

Riscrittura e adattamento: Mauro Santopietro
Regia Stefano Scandaletti
Con Mauro Bernardi, Giorgia Cipolla, Sara Lazzaro, Mario Scerbo, Annamaria Troisi
Scene e costumi Filippo Pirrello
Luci Eleonora Patriarca
Effetti sonori Rosa Della Sala
Assistente Tecnico Salvatore Naschini
in collaborazione con Dionisiache 2015


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