ragazzi controvento progetto a cura di Ketti Grunchi ed i giovani di FABBRICATEATRO- Esperienze di Formazione Teatrale drammaturgia e…

ragazzi controvento

progetto a cura di Ketti Grunchi ed i giovani di FABBRICATEATRO– Esperienze di Formazione Teatrale 
drammaturgia e regia Ketti Grunchi 
con Aurora Candelli, Francesca Bellini, Elia Zanella
scenografia e luci Yurji Pevere

Tutto ha inizio in un piccolissimo paese sulle colline toscane.
Una chiesa, un’osteria, una bottega di ciclista, un barbiere senza pretese, un mulino.
Lì, i Bartali li conoscono tutti. Gino. Magro, occhi azzurri e una montagna di riccioli neri. Torello e Giulia, il papà e la mamma. 
Poi, le sorelle Anita e Natalina. E infine Giulio, il più piccolo.
I Bartali stanno in una casa popolare: due stanze come quelle di Geppetto e Pinocchio: “Una seggiola cattiva, un letto poco buono e un tavolino tutto rovinato.
” Niente luce, e niente acqua corrente”
Il piccolo Gino corre, sempre! Su e giù per salite, campi, prati e uliveti, tra lunghi corridoi di panni stesi profumati di alloro.
Ma a Gino, più di tutto, piace quella meravigliosa opera dell’ingegno umano che lui in sogno, ogni notte, cavalca come se fosse uno stallone selvaggio… la bicicletta! 

Note di regia: Gino Bartali nel settembre del 2013 è stato riconosciuto come “Giusto tra le Nazioni” per il suo impegno come corriere durante l’occupazione tedesca: il ciclista nascondendo documenti falsi per gli ebrei nella canna e nel sellino della sua bicicletta, salva ottocento persone dalla deportazione nei lager. Tre giovani attori raccontano in modo ironico, poetico e a volte commovente i sogni e le imprese di “Ginettaccio” che incantò l’Italia con la sua bicicletta e le sue meravigliose imprese. Una vita, fin da bambino, disseminata da salite, scelte difficili e vittorie conquistate con grande fatica, vissuta attraversando guerra e pericoli. Rischiando la propria vita in nome dell’umanità. La vita di un uomo che visse controvento, tenendo segrete fino alla morte le sue imprese più grandi; un invito alla fatica e al coraggio per le nuove generazioni. 

La Piccionaia-Fabbricateatro è un progetto di formazione sul lavoro dell’attore ed è rivolto ai giovani. Un luogo fisico e progettuale dove i ragazzi possono trovare cultura, innovazione e artisti ad alto livello con cui confrontare i propri orizzonti. Si sviluppa all’interno della Compagnia La Piccionaia e ha tra i suoi principali obiettivi la ricerca di linguaggi teatrali contemporanei e l’inserimento lavorativo dei giovani attori che vi aderiscono. Il gruppo Fabbricateatro nella scorsa stagione si è distinto in eventi Nazionali quali il Premio Gaber per le nuove generazioni di Grosseto e i Piccoli Palcoscenici di Venezia. E’ nato nel 20013. La Direzione Artistica è di Ketti Grunchi, in sinergia con il Teatro Astra di Vicenza e la sua programmazione


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