liberamente agito tra i romanzi di Clarice Lispector

giardino del teatro astra

diretto da Mattiuzzi/Zanco
interpretato da Patricia Zanco

Questa storia ha luogo in uno stato di emergenza e di calamità pubblica.
Il filo che tiene sospeso il racconto è il destino e la lotta vitale.

L’attrice si mette nei panni della scrittrice, che ha un’intensità sovrumana, recalcitrante, riluttante e a sua volta è uno dei personaggi che popolano la vicenda; vicenda che sfugge a una normale trama per seguire il passo della creazione artistica. Non si tratta di una semplice narrazione, è innanzi tutto vita primaria che respira. Il suo discorso incerto e obliquo si traduce nel modo più adeguato a dar voce a quelle “bocche balbettanti” che non riescono a protestare per la loro condizione di miseria e abbandono.
Un funambolesco, disperato ma ironico, tentativo di collegare i fatti che accadono a quel sentire profondo che dà senso alla vita. E pure un fuoco contro l’autoritarismo del discorso dominante.
È un estremo tributo all’immaginazione: a quella parte della vita della mente che è consacrata ad accogliere in sé l’immagine dell’altro e la sua storia, a girarle attorno fino al momento d’intravedere una minima variante del destino di tutti. Ognuno è lo specchio segreto di chi gli sta di fronte.

Tiriamo fuori dal cono d’ombra una vicenda umile ma resistente che ha dell’epico. Insieme agli spettatori penetriamo la sensibilità di una vita che anima gli angoli bui della società e della coscienza. La protagonista non è seduttiva ma non se ne rende conto e continua a sublimare i suoi gesti quotidiani in rituali che hanno tratti di quotidiana regalità. – Sai cosa mi piacerebbe di più, essere un’attrice del cinema, adoro le attrici, sai che Marilyn era tutta rosa? – E tu sei tutta grigia dalla sporcizia, non hai né il viso né il fisico per essere un’attrice. – Dici sul serio? – È lampante!

Patricia Zanco attrice e regista di formazione grotowskiana. Studia in seguito con i registi: Tadashi Suzuki (Scot Company of Toga and Tokio); Anatolj Vasiliev (Teatro di Mosca); Kristian Lupa (Stary Teatr Cracovia); con gli attori: Sotigui Kouyatè, Bruce Mayers, Yoshi Oida e Mamadou Dioume del Cict/Parigi di Peter Brook; Sofia Kalinska del Cricot di Tadeuz Kantor; con il Roy Hart Theatre studia la Voce; con Malcom King canta; con Susanna Beltrami danza, con Marise Flash mima, etc.
Lavora con: Paolo Virzì; Societas- Romeo Castellucci e Chiara Guidi; Emma Dante; Antonio Sixty; François Kahn; Roberto Bacci; Giorgio Fabbris; Claudio di Scanno; Mauro Maggioni; Enrico Bonavera; Serena Sinigaglia; Titino Carrara/Carlo Presotto; Antonella Ruggero e Daniela Mattiuzzi con la quale crea la più parte dei propri lavori : Cassandra, Antigone, Medea, Macbeth, Maria Callas, Macabea, A Perdifiato ritratto in piedi di Tina Merlin, Silenzio, Luce Nera,, Onorata Società e altri.. Dirige Genevieve de Brabant di Eric Satie Opera Lirica per ragazzi. Insegna il Teatro.


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