scuole medie

tutti all'astra | 36° rassegna teatro scuola

testo e regia Renata Coluccini
con Gabriele Bako, Marta Mungo, Andrea Panigatti
disegno e luci Marco Zennaro
disegno sonoro e musiche originali Gianluca Agostini
idea scenografica Anna Cigni
produzione Teatro del Buratto
età consigliata dai 13 anni
tecnica usata teatro d’attore

Sentirsi “strano” rimanda ad una condizione interiore e profonda, mentre sentirsi “straniero” non è riferito tanto ad una provenienza geografica quanto piuttosto ad una condizione umana e sociale. Quando poi si ragazzi di seconda generazione e adolescenti insieme è facile sentirsi Straniero due volte.

Lo spettacolo, ispirato ad una storia vera, narra le vicende di tre ragazzi che in maniera diversa si sentono stranieri: Alessio si sente straniero (incompreso e incapace di comprendere) alla sua stessa famiglia, sua sorella Ludovica si sente straniera a se stessa non avendo ancora maturato la propria indipendenza emotiva e cercando di compiacere con menzogne il mondo esterno (famiglia, amici). Infine il ragazzo curdo, il vero straniero chiamato da tutti “il crudo”, che vive la conflittuale condizione di avere il Kurdistan e i precetti dell’Islam dentro le mura di casa e tutto l’occidente fuori.

Tre ragazzi, tre adolescenti, tre amici. L’occasione di incontro è il Teatro a scuola, una messa in scena dell’amore tra Piramo e Tisbe: i protagonisti, il cui amore è contrastato dalle famiglie rivali, vengono rinchiusi in due stanze di due case confinanti. Il muro che li divide ha una crepa e attraverso quello spiraglio i due giovani parleranno del loro amore che diviene miccia per una serie di situazioni e di riflessioni. Le passioni fanno esplodere i conflitti personali, sociali e familiari, tra atmosfere da ordinaria periferia urbana, contrappuntata da ritmi e sonorità rap.

Con questo spettacolo vogliamo fare una “radiografia” dei giovani così come sono, con i dubbi, le angosce, le indifferenze, le spavalderie, l’arroganza, l’egocentrismo, la rabbia, ma la dolcezza, l’ingenuità. Le difficoltà del crescere.

Lo spettacolo nasce dagli incontri con i giovani nelle scuole che diventano così coautori del testo. Abbiamo raccolto molte storie, incontrato ragazzi che vogliono andare, ragazzi che vogliono restare; ragazzi che non hanno più casa in nessun luogo; ragazzi che mal sopportano quelli che arrivano, quelli nuovi, diversi; ragazzi che amano e con l’amore esplodono in tutte le contraddizioni; ragazzi che stanno crescendo e scoprendo un mondo che loro stessi cambieranno.


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