acqua di colonia

terrestri 2018.19

testo, regia e interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano
consulenza Igiaba Scego
voce del bambino Unicef Sandro Lombardi
aiuto regia e drammaturgia Francesca Blancato

scene e costumi Alessandra Muschella e Daniela De Blasio
disegno luci Omar Scala
produzione Romaeuropa Festival, Teatro della Tosse, Accademia degli Artefatti

Il colonialismo italiano è una storia rimossa e negata, che dura 60 anni e inizia già nell’Ottocento. Ma nell’immaginario comune si riduce ai cinque anni dell’impero fascista. Cose sporche sotto il tappetino: tanto erano altri tempi, non eravamo noi, chi se ne importa. È acqua passata, acqua di colonia, cosa c’entra col presente? Eppure ci è rimasta addosso come carta moschicida, in frasi fatte, luoghi comuni, nel nostro stesso sguardo.

Vista dall’Italia, l’Africa è tutta uguale, astratta e misteriosa come la immaginavano nell’Ottocento. Somalia, Libia, Eritrea,
Etiopia sono nomi, non paesi reali, e comunque “noi” con “loro” non c’entriamo niente; gli africani stessi sono tutti uguali. E i profughi, i migranti che oggi ci troviamo intorno, sull’autobus, per strada, anche loro sono astratti, immagini, corpi, identità la cui esistenza è irreale: non riusciamo a giustificarli nel nostro presente. Come un vecchio incubo che ritorna, incomprensibile, che ci piomba ad- dosso come un macigno.


Il pubblico collassa in un cortocircuito di risate e sensi di colpa. L’intero spettacolo è una trappola feroce preparata ad arte da Frosini e Timpano: siamo sul palco, siamo due di voi, bianchi occidentali insicuri, persone per bene, due artisti; siamo come voi, ci stiamo interrogando sulla storia di questa bella Italia fascista, che ricordi; siamo aperti progressisti e comprensivi, siamo voi; ci scappa qualche battuta sul negretto col ritmo nel sangue, a chi non è mai scappata, un po’ di insofferenza per il bangla che ci vende le rose mentre facciamo l’aperitivo; imitiamo Mammy di Via col vento, zignora zignora; ridiamo per l’angelo negro di Ugo Tognazzi, zignore zignore; ridiamo per Faccetta nera ridiamo per Topolino in Abissinia, ridiamo: ma che fate ridete?[…] È un falò che i due autori allestiscono sul palco per due ore e in cui bruciano la vanità miserabile degli italiani brava gente.
Giuseppe Rizzo – Internazionale [leggi l’articolo completo ]

Acqua di colonia è un cabaret grottesco, sarcastico, tragicamente divertente, implacabile, che utilizza una grande varietà di materiali, letterari e di costume: la canzone, il cinema, giornali e fumetti, pubblicità, guide turistiche, memoriali, la sterminata produzione narrativa e di propaganda, la produzione dell’immaginario insomma (a livello di immagine, parole, musica). Tutti “filtri” estremamente fertili, in cui prende forma la memoria collettiva, e che consentono di mescolare alto e basso, contaminando, dissacrando, secondo il metodo e lo stile inconfondibile degli spettacoli di Elvira Frosini e Daniele Timpano. Renato Palazzi l’ha accostato a certe operazioni di Paolo Poli, e il confronto convince: meno eleganza certo, altrettanta provocazione, maggiore cattiveria.
Mamma Gallina – A Teatro [leggi l’articolo completo]

Com’è nello stile del surreale duo di attori-autori, lo spettacolo ha un tono argutamente provocatorio: uno specchio che, deformando, riflette quanto mai la verità. Mettendo in scena l’allestimento possibile di uno spettacolo futuro (che è la seconda parte di Acqua di Colonia), Frosini/Timpano sognano, vaneggiano, fanno invettive, requisitorie, strambi dialoghi entrando e uscendo da mille personaggi e rimanendo sempre loro stessi.
Andrea Porcheddu – Gli Stati Generali [leggi l’articolo completo]


ABBONAMENTI
in vendita  dal 3 ottobre al 3 novembre
completo 10 spettacoli intero € 100 | ridotto € 85
carnet 5 spettacoli intero € 65 | ridotto € 55
astra student card 5 ingressi € 25  (Riservata agli studenti delle scuole superiori. Utilizzabile anche da più persone per lo stesso spettacolo)

BIGLIETTI
in vendita dal 7 novembre
intero € 15
ridotto € 12
ridotto gruppi (min. 10 persone), under20 € 10
corsisti scuole di teatro e danza convenzionate € 8,50

INFORMAZIONI PRENOTAZIONI E PREVENDITE
UFFICIO TEATRO ASTRA
Contrà Barche 55 – Vicenza
telefono 0444 323725 | info@teatroastra.it
aperto dal mercoledì al venerdì 10-13 / 15-17.45
dal 3 ott al 3 nov aperto anche il martedì e il sabato dalle 10 alle 13 e il mercoledì fino alle 19


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