laboratorio fisico e drammaturgico

Il laboratorio propone un approccio al movimento basato sul libro “Punto, linea, superficie” di Kandinsky. Il pittore definisce il suo metodo compositivo nella creazione di un’opera d’arte come un insieme di punti, rette, curve ai quali viene assegnato un posto sulla superficie. Da qui l’idea di trasferire questo metodo pittorico al movimento. Il corpo non sarà più visto come un esecutore di passi presi in prestito da una tecnica già esistente (classica, jazz, tip-tap…) ma come un creatore preciso e fantasioso di punti, rette, curve ai quali viene assegnato un posto nel corpo e nello spazio che lo circonda. Così, sarà possibile scoprire che un elemento astratto come un punto, una linea retta o curva, una volta che prende dimora nel corpo, rimanda delle sensazioni, delle qualità caratteriali e comportamentali. Come mi sento nel punto? La linea retta mi assomiglia o mi ricorda qualcuno che conosco? Il corpo diventerà allora un foglio sul quale leggere parole, dato che l’alfabeto non è altro che un insieme di punti, rette, curve, inedite e personali.

Dalla lettura di “Punto, linea, superficie”, Valentina Dal Mas ha tratto l’ispirazione per creare un mondo abitato da un insieme di punti, rette, curve, triangoli, semicerchi e molte altre forme impreviste. Durante il laboratorio, dopo che punti, rette, curve avranno preso dimora nel corpo, ci sarà un tempo per immaginare come potrebbe essere un pianeta vicino o lontano dal nostro, con quali materiali è stato creato, come sono i suoi abitanti, come conducono la loro esistenza. Stare faccia a faccia con questo pianeta renderà possibile osservare se ci sono elementi che li accomunano o li allontanano, se esiste tra i due una qualche lontana parentela, se, come due persone sedute al tavolo, possono trovano punti d’incontro fra le loro storie.

Valentina Dal Mas è danzatrice e attrice. Nel 2017 ha vinto il Premio Scenario Infanzia con lo spettacolo “Da dove guardi il mondo?”. Si è formata a Parigi e in Italia con Dominique Uber, Nina Dipla, Lola Keraly, Serge Ricci, Rosalind Crisp, Carolyn Carlson, Abbondanza/Bertoni, Simona Bucci, Michela Lucenti, Iris Erez. Attualmente lavora con la Compagnia Abbondanza/Bertoni e con La Piccionaia Centro di Produzione teatrale. Ha lavorato con Silvia Bertoncelli, Balletto Civile, Simona Bucci, Valentina De Piante, Van. Dal 2016 ha intrapreso un suo percorso coreografico indipendente con la performance “Arkar”, realizzata all’interno del progetto di residenze della Compagnia Abbondanza/Bertoni, e presentata come incursione nei luoghi pubblici delle città. Ha collaborato con Renato Perina nella messa in scena dello spettacolo “Solo l’amar conta” a seguito del laboratorio teatrale con i detenuti della Casa Circondariale di Montorio (Vr). Propone laboratori di Educazione al movimento nelle scuole pubbliche, nelle strutture sociali che si occupano di anziani, persone con disabilità e bambini assistiti dai servizi socio-sanitari. Integra nella sua ricerca artistica la pratica del Metodo Feldenkrais.


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