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Laboratorio pratico di poesia performativa condotto da Lorenzo Maragoni

La poesia è forse l’arte più diffusa al mondo. Probabilmente molti di noi hanno provato a suonare uno strumento, o a recitare in teatro, o a realizzare un cortometraggio, alcuni facendone poi una professione, altri conservandola come passione

Ma una poesia, ho il dubbio che l’abbiamo scritta tutti.

Anche per caso, per sfogo, in un momento in cui all’improvviso la nostra gioia o la nostra commozione o la nostra rabbia o la nostra solitudine era troppa per stare dentro un corpo solo, abbiamo preso un foglio di carta e abbiamo scritto. E quello che abbiamo scritto, sapevamo che era poesia.

In quel momento non ci importava niente di niente: di metrica, di rime, di scelta delle parole, di avanguardie, di correnti, di come si dovrebbe fare e non fare. Anzi, probabilmente di tutto questo non sapevamo né sappiamo niente. Eppure l’abbiamo chiamata proprio così: poesia.

L’abbiamo scritta forse per dedicarla a qualcuno, o per noi stessi, o per condividerla su un social network, o per strappare il foglio e buttarla via. Sono convinto che nei cassetti nei vecchi diari nelle cartelle “Cose mie” dei computer delle persone di tutte le età, professioni, provenienze, sia nascosta la biblioteca di poesia più grande del mondo.

E a me piacerebbe ascoltarne qualche pagina.

***

Il poetry slam inizia nel 1984 a Chicago, quando un uomo chiamato Marc Smith decide che il luogo della poesia non può più essere (solo) quello delle accademie e dei circoli spesso considerati elitari ed esclusivi. La poesia ha una vocazione popolare, inclusiva, corporea, orale, che viene proprio dalle sue origini, che si lega ai cantastorie, ai poeti itineranti, al teatro, alla commedia dell’arte, alle sottoculture urbane, ai comizi popolari, al mondo dell’hip hop. Marc Smith sente tutto questo, mette delle persone con un foglio in mano e un microfono davanti, e inventa il poetry slam: una competizione amichevole di persone, in cui leggere le proprie poesie pubblicamente, e farsi votare, applaudire, confrontare con una giuria popolare fatta di altre persone: il pubblico.

In Italia il poetry slam vive in questo momento una stagione di particolare visibilità: forse perché intreccia i temi dell’autobiografia, della narrazione di sé, del farsi materiale drammaturgico di se stessi che in questo momento è come se avesse investito tutta la nostra cultura, dal fumetto al teatro alla musica indie come quella trap fino alle storie di instagram e ai tiktok, e ha intrecciato tutto questo con la compresenza fisica tipica delle arti performative.

Ai suoi minimi termini, è un corpo che parla davanti a corpi che ascoltano. È una delle cose più antiche, intime e potenti che come esseri umani sappiamo fare.

***

In questo laboratorio esploreremo cosa voglia dire il poetry slam: saremo poeti che guardano alla propria biografia, alla propria immaginazione, alla realtà sociale in cui vivono. Saremo di età diverse, di provenienze diverse e con voci diverse. Scriveremo in una giornata due (o tre) poesie della durata di 1 minuto l’una, che abbiano come tema i viaggi fantastici e incontri straordinari: le allestiremo, e andremo a performarle davanti a un pubblico.

Il workshop si svolge nell’intera giornata di domenica 19 luglio, la sera di martedì 21 luglio, e prevede una restituzione pubblica finale la sera di mercoledì 22 luglio.

È aperto a un massimo di 10 iscritti e ha un costo di 50 euro a persona.

Per informazioni e iscrizioni inviare una mail a info@teatroastra.it entro domenica 12 luglio.

 

Il laboratorio è aperto a:

  • persone che non hanno mai scritto una poesia in vita loro
  • persone che hanno scritto una poesia e non vedono l’ora di farla leggere a qualcuno
  • persone che hanno scritto una poesia e leggerla davanti a qualcuno sarebbe l’ultima cosa che vorrebbero fare nella vita
  • attori e attrici che si vogliono mettere alla prova con un mezzo nuovo
  • rapper che si stanno chiedendo a questo punto se esista veramente differenza
  • persone in generale

 

Lorenzo Maragoni è nato a Terni nel 1984 e vive a Padova. Lavora come autore teatrale, regista e attore con la compagnia Amor Vacui, e collabora con diverse istituzioni e compagnie tra cui il Teatro Stabile del Veneto, La Piccionaia, la compagnia Teatro Boxer e l’Università degli Studi di Padova. Dal 2018 è attivo nel circuito del poetry slam italiano L.I.P.S. (Lega italiana poetry slam), di cui nel 2019 è stato finalista nazionale. Sempre nel 2019 è stato campione nazionale di poetry slam a squadre in coppia con Diego Scantamburlo. Nel 2020 è stato finalista al premio Bologna in Lettere, nella sezione dedicata alla poesia orale e performativa, e ha organizzato il primo torneo di slam online Zoom poetry slam, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto.

Video utili:
Flashback https://www.youtube.com/watch?v=_X63LS1sIoU
Laura Nicoli https://www.youtube.com/watch?v=pA3whhVCMgg
Un punto https://www.youtube.com/watch?v=uugeMpTcy84&t=88s


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